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Tarvisio
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top
mwlaTarvisio (mwlqTarvis in mwlgfriulanocite-ref-8[8] e in mwmwtedescocite-ref-referencea-9-0[9], mwoaTrbiž in mwoqslovenocite-ref-10[10]) è un mwpgcomune italiano di mwpw3 845 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-4-1[4] in mwraFriuli-Venezia Giulia, il comune più orientale e più esteso della ex-mwrqprovincia di Udine.cite-ref-11[11]
Contents
• Clima
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Scuole
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio del comune sorge nell'estremo nord-est del Friuli-Venezia Giulia, in mwuwVal Canale, con l'abitato principale posto a 754 metri mwvam mwvqs.l.m., circondato dall'omonima mwvgforesta, in una zona di confine tra mwvwItalia, mwwaAustria e mwwqSlovenia (sul mwwgMonte Forno vi è la mwwwtriplice frontiera), con il mwxaCanal del Ferro ad ovest (mwxqAlpi Carniche), la catena delle mwxgCaravanche Occidentali a nord-est che lo dividono a nord dalla mwxwCarinzia lungo il mwyaconfine italo-austriaco e le mwyqAlpi Giulie occidentali italiane a sud ed est fino al mwygconfine italo-sloveno. Assieme a mwywCourmayeur, mwzaMalles Venosta e mwzqCuron Venosta è uno dei quattro comuni italiani a confinare con due differenti Stati esteri.
Orografia
Tra i principali massicci orografici di quest'ultime si ricordano la mwbwCatena Jôf Fuârt-Montasio, che lo separano a sud-ovest dalla mwcaVal Saisera, la mwcqVal Raccolana, la mwcgVal Dogna e dalla mwcwValle del Fella, parte della mwdacatena del Canin con la mwdqValle Rio del Lago e il mwdgLago del Predil, che la separano a sud dalla mwdwVal Coritenza in territorio sloveno e parte della mweacatena Mangart-Jalovec con i mweqlaghi di Fusine che la separano dalla mwegvalle di Planica a est sempre in territorio sloveno.
Spartiacque
Geograficamente non appartiene alla mwggregione italiana essendo posta al di là dello mwgwspartiacque principale alpino (mwhasella Camporosso), facendo invece parte del bacino idrografico del mwhqDanubio e del mwhgMar Nero: infatti il fiume mwhwSlizza (mwiaSlize in mwiqfriulano, mwigGailitz in mwiwtedesco, mwjaZiljica in sloveno) che da mwjqCave del Predil attraversa Tarvisio sfocia nel mwjgGail a mwjwArnoldstein.
Clima
Nonostante sia posta a soli 754 mwkgm mwkws.l.m., ha un mwlaclima alpino con mwlqinverni freddi (mwlgtemperatura minima assoluta -23mwlw °C nel gennaio 1985) e molto mwmanevosi (causa mwmqprecipitazioni elevate, media annua di 250mwmg cm di precipitazioni nevose). Per contro le mwmwestati sono piuttosto calde (massima assoluta 37mwna °C nel luglio 1983). Nel territorio comunale è ubicata la mwnqstazione meteorologica di Tarvisio, ufficialmente riconosciuta dall'mwngorganizzazione meteorologica mondiale, nonché punto di riferimento per lo studio del mwnwclima della corrispondente area alpina.
Storia
Origini del nome
Medioevo
Possesso del Capitolo di mwpgBamberga fin dall'mwpwXI secolo, a partire dal mwqaXII secolo assunse notevole importanza commerciale e nel mwqq1456 ottenne dal mwqgvescovo di Bamberga il privilegio di tenere una fiera annuale, che vi ha luogo tuttora. A partire dal mwqwXV secolo vi fiorì l'industria del mwraferro; nello stesso periodo (mwrq1478 e mwrg1492) subì mwrwsaccheggi da parte dei mwsaTurchi.
Età moderna
Fu coinvolta dalle vicende della mwswGuerra di Gradisca (1615-18). Per lungo tempo il confine con i territori mwtaveneti della Carnia fu a mwtqPontebba, il centro che precede Tarvisio risalendo il fiume mwtgFella e segna il limite tra la mwtwVal Canale ed il mwuaCanal del Ferro.
Età contemporanea
Il centro, ritornato stabilmente all'mwuwAustria, fu in epoca mwvanapoleonica teatro di battaglie assieme alla vicina mwvqMalborghetto-Valbruna tra le truppe austriache e francesi (mwvgmarzo 1797, mwvwmaggio 1809, ottobre 1813). Entrò a far parte del mwwaRegno d'Italia nel mwwq1919, dopo la mwwgprima guerra mondiale, e da allora ha conosciuto un notevole impulso come luogo di frontiera, trovandosi sulla direttrice mwwwVenezia-mwxaVienna e in prossimità degli importanti valichi del mwxqValico di Coccau, del mwxgValico di Fusine e del mwxwPasso del Predil. A partire dagli mwyaanni venti del mwyqNovecento il comune di Tarvisio ha ricevuto consistenti mwygflussi migratori, dal Friuli e dal resto d'Italia, che ne hanno radicalmente mutato la mwywcomposizione etnica.
Nel 1939 Tarvisio e gli altri comuni della Val Canale furono interessati dalle mwzqOpzioni in Alto Adige tra Italia e mwzgGermania. Un gran numero di cittadini, non solo di parlata tedesca ma anche slovena, optarono per la cittadinanza tedesca e si trasferirono in Carinzia. Al termine della guerra i rientri furono molto minori rispetto a quanto verificatosi in Alto Adige.cite-ref-12[12]
Simboli
«Scudo semirotondo
spaccato
nel 1° d'oro al
leone
bicaudato di nero,
linguato
di rosso alla
banda
d'argento
attraversante
; nel 2° d'azzurro a due
chiavi
decussate
d'oro.
Timbrato
della
corona muraria
incolore.»
(Statuto comunale, art. 2, comma 3)
Il gonfalone, riconosciuto con regio decreto del 10 dicembre 1942,cite-ref-acs-13-1[13] è un drappo partito di giallo e di azzurro.
Onorificenze
Titolo di Città
La resistenza delle guardie alla frontiera l'8 settembre 1943
La Resistenza italiana all'invasore tedesco nella seconda guerra mondiale ebbe inizio a Tarvisio, nella notte tra l'8 e il 9 settembre 1943. Nella cittadina infatti si trovava un presidio di 300 uomini della Guardia alla Frontiera, alloggiato nella caserma Italia. A Tarvisio la GaF era a regime ridotto, una presenza meramente simbolica, in quanto il confine era quello con l'alleato, e la caserma aveva ceduto la sua artiglieria pesante per la campagna di Jugoslavia. L'8 settembre, alle 7 di sera, la notizia dell'armistizio trasmessa dalla radio piombò come un fulmine a ciel sereno nel Circolo Ufficiali, suscitando in molti perplessità e sconcerto; infatti già dal 25 luglio era presente a Ugovizza, in Val Canale, un reggimento di Waffen SS, e nella piana di Arnoldstein, appena al di là del confine, erano acquartierate intere divisioni tedesche in assetto di guerra. Tuttavia, nonostante la disparità di forze il comandante del presidio, colonnello Giovanni Jon, come risposta all'intimazione tedesca di cedere le armi (il colonnello Brand aveva mandato un ultimatum, che era stato respinto) preparò la difesa della caserma, che si trovò in breve circondata; nelle condizioni di inferiorità in cui si trovavano, gli italiani non avrebbero potuto resistere per molto. I tedeschi dettero prima l'assalto al centralino, difeso dal plotone fucilieri, e lo rasero al suolo con l'ausilio di un cannone anticarro. Fu in questa circostanza che rimase feritacite-ref-archiviostorico-corriere-it-15-0[15] la centralinista tarvisiana Luigia Picech, prima donna ad essere decorata di Medaglia d'Argento della Resistenza a cui è stata intitolata una via nella frazione di Tarvisio Centrale. La ragazza, incurante del fuoco nemico, continuava a tenere aperto il collegamento telefonico con la caserma e, quando la situazione si fece critica, assistette al contrattacco dei fucilieri, che vennero tutti abbattuti; Luigia allora cercò di impugnare la pistola di un soldato mortole a fianco. Nella caserma Italia, rimasta isolata, si continuò a combattere fino all'ultima cartuccia. Dopo le 9, quando ormai la battaglia durava da oltre 6 ore, il tenente colonnello Jon ordinò il cessate il fuoco, ed un drappo bianco venne innalzato. Il primo fuoco della resistenza italiana era costato 180 feriti e 25 morti, mentre i tedeschi contavano circa 80 caduti. I GaF superstiti, 95, due giorni dopo vennero fatti partire sui carri bestiame verso i lager tedeschi. Lo storico Alfio Caruso rivela come diverse storie inventate siano sorte proprio sulla figura della Picech, in particolare quella di essere rimasta uccisa sotto il fuoco delle SS, quando la stessa cronaca riporta il suo funerale nell’anno 1981.cite-ref-archiviostorico-corriere-it-15-1[15]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mw8qChiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, costruita nel mw8gXIV secolo e completata nel mw8wQuattrocento, fu ampliata tra il mw9a1959 ed il mw9q1962.
• mw9wSantuario di Lussari
• mw-qChiesa di Sant'Egidio Abate a mw-gCamporosso in Valcanale
• Chiesa della mw-aBeata Vergine di Loreto, costruzione seicentesca situata in località mw-qTarviso Bassa
• Chiesa di mw-wSan Michele Arcangelo, costruita tra il mwaqa1934 e il mwaqe1939 in località mwaqiTarvisio Centrale
• Chiesetta di San mwaquGiovanni Nepomuceno, edificata a Riofreddo intorno alla metà del mwaqyXX secolo
• mwaqgChiesa di San Leonardo, parrocchiale di Fusine in Valromana risalente al mwaqkXV secolo
• mwaqsChiesa di San Nicolò Vescovo, edificata a Coccau nel mwaqwMedioevo
• Chiesa di mwaq4Sant'Antonio, situata a Oltreacqua risalente al mwaq8Cinquecento
• Chiesa di mwaruSant'Anna a mwaryCave del Predil
Costruzioni civili e militari
• mwaroTorri medioevali. Torre ottagonale di proprietà del Comune dal 1857, fu pesantemente modificata alla fine del XIX secolo.
• Torri medioevali. Torre rotonda, ospita i resti dei soldati italiani deceduti nel tarvisiano durante la Seconda Guerra Mondiale.
Siti archeologici
• Steli funerarie romane nell'abitato di Camporosso
Aree naturali
• mwasgVal Canale e mwaskVal Rio del Lago
• mwassLago del Predil e mwaswLaghi di Fusine (superiore ed inferiore)
• mwas4Monte Santo di Lussari
Rifugi alpini
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Lingue e dialetti
Analogamente ai vicini mwavuMalborghetto Valbruna e mwavyPontebba, anche Tarvisio è un comune quadrilingue in cui, oltre all'mwavcitaliano, vengono parlati anche il mwavgfriulanocite-ref-17[17], lo mwav0sloveno e il mwav4tedescocite-ref-18[18]. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'mwawmambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/1999, della legge regionale 15/1996 e della legge regionale 29/2007cite-ref-19[19]. Nel territorio comunale vige altresì la Legge regionale 20 novembre 2009, n. 20 "mwawgNorme di tutela e promozione delle minoranze di lingua tedesca del Friuli Venezia Giulia"cite-ref-20[20] e la Legge regionale 23 febbraio 2001, n. 38 - Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli Venezia Giulia.
Da un punto di vista storico è il friulano l'idioma più antico della val Canale, parlato dalle mwaw4popolazioni neolatine che a seguito della mwaw8caduta dell'Impero romano d'Occidente abitavano la valle, prima di essere sostituito da altre lingue (Tarvisio rimase a maggioranza friulana fino al XVI secolo)cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]. Lo sloveno-carinziano venne portato da slavi nel mwaxgVII secolo o poco dopo, a seguito dell'insediamento slavo delle Alpi orientalicite-ref-23[23]. Il tedesco, di tipo mwax0bavarese-carinziano, si è diffuso a partire dal mwax4basso medioevo, favorito dal dominio dei mwax8vescovi di Bamberga prima e degli mwayaAsburgo poicite-ref-24[24]. Il friulano di oggi è invece il risultato delle immigrazioni friulane iniziate nei decenni precedenticite-ref-25[25] la Grande Guerra e per questo non appartiene a un dialetto preciso, ma riflette i caratteri di diverse varietàcite-ref-26[26].
| Anno | % italofoni/friulanofoni | % slavofoni | % germanofoni |
|---|---|---|---|
| 1880 | 11 | 21 | 68 |
| 1910 | 6 | 13 | 81 |
| 1950 | 72 | 18 | 10 |
| 1983 | 84 | 7 | 9 |
Tradizioni e folclore
Le tradizioni popolari sono influenzate dalla vicina mwabkCarinzia e mwaboSlovenia, della prima faceva parte durante l'impero mwabsasburgico: la festa caratteristica è quella di mwabwSan Nicolò che viene accompagnato dai mwab0Krampus il 5 dicembre in tutte le frazioni del Tarvisiano.
Cultura
Scuole
Musei
Geografia antropica
Frazioni e località
Frazioni
Lo mwadcstatuto comunale elenca, oltre al capoluogo, altre quattro frazioni (tra parentesi le denominazioni in mwadgtedesco, mwadksloveno e mwadofriulano):
• mwad0Camporosso (mwad4Saifnitz, mwad8Žabnice, mwaeaCjamparos)
• mwaeiCave del Predil (mwaemRaibl, mwaeqRabelj, mwaeuRabil/mwaeyPredil) m 900
• mwaegCoccau (mwaekGoggau, mwaeoKokova, mwaesCocau) m 672
• mwae0Fusine in Valromana (mwae4Weißenfels, mwae8Fužine/mwafaBela Peč, mwafeFusinis) m 773.
Località
Tra le località abbiamo:
• mwafsMonte Santo di Lussari (mwafwLuschariberg, mwaf0Sv.Višárje, mwaf4Mont Sante di Lussàri)
• Muda (mwagaMauth, mwageMúta, mwagiMude)
• Plezzut (mwagqFlitschl, mwaguFlíčl, mwagyPleçùt) m 813
• Poscolle (mwaggHinterschloss, mwagkZágradec, mwagoPuscuèl)
• Rutte (mwagwGreuth, mwag0Trbiške rute, mwag4Rute) m 830
• Sant'Antonio (mwahaSankt Anton, mwaheSv. Anton, mwahiSant Antòni)
Infrastrutture e trasporti
Strade
L'abitato di Tarvisio si trova nelle immediate vicinanze dell'mwaiiAutostrada Alpe-Adria (A23) la quale è fruibile attraverso due svincoli: Tarvisio Sud e Tarvisio Nord. Tarvisio è anche lo snodo di due principali arterie stradali: la mwaimPontebbana e la mwaiqSS54.
Ferrovie
La mwajastazione ferroviaria di Tarvisio è denominata mwajeTarvisio Boscoverde e si trova sulle linee ferroviarie mwajiPontebbana, diretta a mwajmUdine e gestita da mwajqRete Ferroviaria Italiana (RFI), e mwajuRodolfiana, che porta in mwajyAustria ed è gestita da mwajcÖsterreichische Bundesbahnen (ÖBB).
Prima dell'apertura della nuova linea Pontebbana, avvenuta nel mwajk2000, Tarvisio era servita da due impianti ferroviari: la mwajostazione di Tarvisio Centrale, che svolgeva il ruolo di stazione internazionale di confine, e la mwajsstazione di Tarvisio Città. Fino al mwajw1965, da Tarvisio Centrale si diramava la mwaj0linea internazionale per Lubiana sulla quale si trovavano la mwaj4fermata di Fusine in Valromana e la mwaj8stazione di Fusine Laghi.
Tra il 1870 e il 1873 il capolinea della ferrovia per Lubiana era la mwakestazione di Tarvisio Vecchia.
Mobilità urbana
I trasporti urbani del comune vengono svolti con autoservizi di linea gestiti dalla società mwakqSAF. Alcuni binari dell'ex stazione ferroviaria sono stati sostituiti dalla mwakuCiclovia Alpe Adria.cite-ref-32[32]
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1993 | 1997 | Carlo Toniutti | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 1997 | 2002 | Franco Baritussio | Coalizione di centro-destra | Sindaco | |
| 2002 | 2007 | Franco Baritussio | Coalizione di centro-destra | Sindaco | |
| 2007 | 2012 | Renato Carlantoni | Alleanza Nazionale - Forza Italia | Sindaco | |
| 2012 | 2017 | Renato Carlantoni | Il Popolo della Libertà (PdL) | Sindaco | |
| 2017 | in carica | Renzo Zanette | Forza Italia e Lega Nord | Sindaco | |
Sport
Nel mwak42003 ha ospitato la mwak8XXI Universiade invernale, ricostruendo per l'occasione il mwalaTrampolino Fratelli Nogara, mentre nel 2007 e nel 2009 è stata la sede di tre gare di Coppa del Mondo femminile di sci alpino. Tarvisio ritroverà la Coppa del Mondo femminile anche nel 2011 e nel 2013. A Vancouver, infatti, il congresso della Fis ha approvato il calendario, assegnando a Tarvisio una discesa libera e un supergigante il 5 e 6 marzo 2011, mentre il 23 e 24 febbraio 2013 il calendario delle gare ha previsto discesa libera e supercombinata.
Presso il mwaliTrampolino Fratelli Nogara vi sono trampolini scuola con un HS 36 con mwalmpunto K 31 chiamato Nino De Martis, un HS 25 con mwalqpunto K 21 dedicato a Gianni Nervi e K8cite-ref-scheda-33-0[33]. Vi è la possibilità di utilizzarli sia nel periodo invernale che in quello estivo. Tra le personalità sportive più importanti del luogo, si ricordano gli alpinisti della sezione CAI "Monte Lussari" mwaloNives Meroi in primis, che assieme al marito mwalsRomano Benet ha scalato tutti i 14 ottomila senza ossigenocite-ref-34[34]. Secondo il sito del Comune di Tarvisio tra gli impianti sportivi presenti sul territorio: Il Campo Sportivo Comunale sito in Via Dante e il Palazzetto dello Sport.
Note
cite-note-11. Toponimo ufficiale in lingua friulana, sancito dal DPReg 016/2014, vedi mwamymwamcmwamgToponomastica ufficiale, su mwamkarlef.it.
cite-note-22. mwam0mwam4mwam8Norme di tutela e promozione delle minoranze di lingua tedesca del Friuli Venezia Giulia (mwanamwanePDF), su mwaniregione.fvg.it.
cite-note-33. mwanymwancmwangtoponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su mwankarlef.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-44. mwan8mwaoamwaoeBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaoidemo.istat.it, mwaomISTAT.
cite-note-54. mwaocComune di Tarvisio - Sito web.
cite-note-divamm-sismica-65. mwaosmwaowmwao0Classificazione sismica (mwao4mwao8XLS), su mwaparischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-76. mwapqmwapumwapyTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwapcmwapgPDF), in mwapkciterefmwapoLeggemwaps mwapw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwap0Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwap4 151. mwap8URL consultato il 25 aprile 2012 mwaqa(archiviato dall'mwaqeurl originale il 1º gennaio 2017).
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Voci correlate
• mwa3wBattaglia di Tarvisio (1809)
• mwa4aEccidio di Malga Bala
• mwa4iRifugio Luigi Zacchi
• mwa4qBacino di Rutte
• mwa4yKrampus
Altri progetti
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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Tarvisio
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.tarvisio.ud.it.
• citereftreccani-itTarvisio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaElio Migliorini, TARVISIO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefsapere-itTarvìsio, su sapere.it, De Agostini.